In memoria dei giornalisti uccisi

Nasib KarnafNasib Karnaf era nata in Libia e lì lavorava come giornalista per l’emittente al-Wataniya con sede a Sabah, 640 km a sud di Tripoli. Tutti conoscevano Nasib e non volevano credere che qualcuno l’avesse rapita giovedì pomeriggio, appena uscita dalla redazione. Il suo cadavere è stato ritrovato la scorsa notte in un vicolo. Rapita e poi sgozzata dagli stessi miliziani islamici che seminano il terrore in tutta la Libia. 

Appena quattro giorni fa la stessa sorte è toccata a Meftah Bouzid. Libico anche lui. Dichiaratamente critico nei confronti di Ansar al-Sharia, aveva già ricevuto minacce di morte per le sue posizioni e per la sua attività come caporedattore presso il settimanale Burniq. E’ stato messo a tacere definitivamente per le strade di Bengasi, in Cirenaica. Giornalisti morti nel 2014

Soltanto nei primi cinque mesi del 2014 sono morti almeno 15 giornalisti (dato del Committe to protect journalist). Numero che sale a 23 se si tiene conto dei dati segnalati da Reporter sans frontières.

Anno dopo anno, mese dopo mese, si continua a morire per raccontare. Così nel 2013 hanno perso la vita ben 71 giornalisti, numero bloccato al 31 dicembre dello scorso anno. Un numero che, col passare dei mesi, è cresciuto fino ad arrivare alle 76 vittime certificate proprio da Reporters sans frontières. A questi si aggiungono i citizen journalist  una serie di giornalisti imprigionati o sequestrati.

Insieme a Lorenzo Grighi e Luca Serafini, colleghi della Scuola di giornalismo di Perugia, ho provato a raccontare le morti del 2013. Volti, nomi, età: 71 vite spezzate troppo presto. E, come abbiamo scritto a proposito di Andy Rocchelli – fotografo italiano di 30 morto lo scorso 24 maggio a Sloviansk, Ucraina – “chissà cosa non conosceremo mai a causa della sua morte e di quella di tanti altri giornalisti”.

Ecco il nostro contributo: 365 giorni di difficoltà raccolti in appena 7 minuti

E poi il lavoro delle colleghe Laura Aguzzi, Alessandra Borella e Michela Mancini: 7 minuti per raccontare le giornaliste uccise negli ultimi 20 anni. Ilaria Alpi e Anna Politkovskaja, certo, ma anche Graziella De Palo, Camille LepageRegina Martinez Perez e molte altre. Un racconto dove sarebbe entrata di diritto anche la storia di Nasib Karnaf.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...