To sum up: Primavera Canadese

Premessa: questi sono due post pubblicati su YOUng sulla primavera canadese, per adesso non ho avuto tempo di rifinirli un po’, quindi saranno pubblicati semi-grezzi, se non altro con lo scopo di fornire una visione d’insieme sulla rivolta studentesca del Quebec. A breve aggiungerò anche i tasselli mancanti.

 montreal blesse

MONTREAL – Giorni di lotta e di disperazione, non ho altre parole per descrivere il mondo di quest’ultima settimana. Siamo passati da Blockupy Frankfurt a Occupy Chicago, il clima quello del GlobalMay, per poi finire con l’assurdità della bomba di Brindisi e il terremoto. E c’era chi diceva che erano i bassi mentre fuori dal Lazzaretto occupato (Bologna) nessuno si stava rendendo veramente conto della gravità della situazione.

Le lotte proseguono anche dall’altra parte dell’oceano. Così ieri notte si è tenuta a Montreal la ventisettesima protesta notturna del movimento studentesco del Quebec. 305 le persone arrestate, decine i feriti mentre uno di loro, un quarantenne che era appena arrivato in Berri Square, sarebbe stato gravemente ferito alla testa. Secondo un rapporto della polizia di Montreal, sarebbero centinaia le vetrine, i veicoli e gli edifici danneggiati e numerose le aggressioni verso i poliziotti e i cittadini.

Manifestare per la seconda giornata consecutiva per dire NO alle restrizioni della legge speciale 78 e al nuovo regolamento municipale P-6 che pone delle dure limitazioni al diritto di manifestare. Il caos sarebbe iniziato intorno alle 21 e 30 (ora locale) quando la polizia avrebbe caricato il corteo, spezzandolo in due. Di lì lo scoppio della rabbia dei manifestanti, la distruzione delle vetrine e una vera caccia tra poliziotti e manifestanti che ha scosso l’intero quartiere latino fino alle 2 e 30. Impossibile riprendere la manifestazione.

Barricate: così i manifestanti hanno risposto all’offensiva della polizia, mentre la popolazione veniva disorientata dal lancio di bottiglie e bombe assordanti. 305 arresti per concludere una lunga serie di arresti di massa, 30 i manifestanti arrestati individualmente. La maggior parte di loro denuncia di essere stata blocata mentre cercava di andar via. A finire tra gli arrestati anche alcuni giornalisti. A niente sarebbe valso l’avere il tesserino stampa ben in vista, tanto da rendere necessario l’intervento di un superiore.

Marce notturne: l’unico mezzo per aggirare la legge 78, questa la spiegazione del movimento studentesco. “Si tratta di un evento spontaneo che, inoltre, ci aiuta a mantenere la pressione. Siamo qua da ventisette sere – spiegano – non tre e nemmeno quattro ma ventisette e se la gente non avesse resistito anche la sera, quando non eravamo nemmeno 500, non saremmo qua“. La ventiseiesima marcia notturna, svoltasi sabato sera, aveva contato 69 arresti.

montreal marche

montreal non a la loi 78

montreal bouscule

Credit foto: Lapresse.ca

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“S’il n’y a pas de hausse des frais de scolarité, qui va payer pour mes fins de semaine dans le nord?”

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MONTREAL – Sciopero a oltranza. Dalla fine di febbraio. Lo scorso 3 aprile gli arrestati sono stati 80. E in questi due anni di lotte non sono mancati i momenti di tensione uniti a quelli di lotta. Dai piccoli collettivi ai movimenti di massa: ecco il volto della rivolta studentesca canadese. Il nemico, nelle sue differenti declinazioni, finisce per essere sempre lo stesso: no all’aumento delle tasse universitarie, no alla privatizzazione dell’università. Così, tra un anno e l’altro, la rivoluzione studentesca ha assunto la stessa voce, lo stesso volto, la stessa forza.

L’AUMENTO DELLE TASSE – Il Quebec è lo stato canadese con le tasse universitarie più basse di tutto il paese. Il Governo canadese vorrebbe aumentare le tasse universitarie del 75%. Questo comporterebbe il passaggio delle tasse universitarie da 2200 $ a 3800$. L’aumento era nell’aria già da qualche anno ma gli studenti erano sempre riusciti a farsi sentire, bloccando ogni iniziativa del Governo. Adesso non c’è più tempo, ma tira vento di austerity e gli aumenti non sono più evitabili.

IL PRODOTTO SEI TU – Lo studente è l’imprenditore di sé stesso che, come un bravo manager, deve essere in grado di individuare quelle componenti (corsi) che gli permetteranno di vendersi meglio sul mercato del lavoro. Per questo investire sempre di più in una formazione universitaria di qualità dovrebbe risultare un investimento vantaggioso per i profitti che se ne potranno trarre in un momento successivo. Per chi si chiede che fine farà quel 75% in più… incremento del sistema di debito. Quel debito che, ricorda anche InfoAut, in Italia si chiama prestito d’onore. E gli studenti non ci stanno.

Un mese di mobilitazioni in pillole…

7 MARZO –  A essere assediato è il CREPUQ (organizzazione rappresentativa dei rettori). Seguono scontri con la polizia. Il bilancio finale sarà di 5 manifestanti arrestati più alcune decine di feriti. La notizia peggiore riguarda un ragazzo che, a causa di una granata stordente, ha perso l’occhio destro. Condannata la brutalità della polizia.

Qui il video della protesta.

22 MARZO – La partecipazione studentesca supera ogni aspettativa. La parola chiave è blocco metropolitano. Circa 200mila studenti convergono a Montrèal da tutto il Quebec per bloccare non solo il centro città ma sopratutto il porto, che rappresenta uno degli scali portuali principali del paese. La manifestazione del Quebec avrà valenza particolare perché sarà la prima ad unire la lotta di due diverse fazioni studentesche: da una parte gli studenti francofoni, dall’altra quelli anglofoni. L’adesione allo sciopero è ancora più alta. Nelle settimane di mobilitazione hanno detto no a corsi e attività accademiche in ben 308mila.

Qui il video della protesta.

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